L’ultima settimana di Sette meno dieci

Dal 27 al 30 aprile (dalle 18:50 alle 20:20) prosegue la rassegna web “Sette meno dieci“, ideata e condotta da Gabriella Morelli e Pierpaolo Lala. Nata dalla collaborazione tra Conversazioni sul Futuro, Io non l’ho interrotta e CoolClub.it, Sette meno dieci propone – in diretta sulle tre pagine Facebook e sul canale YouTube di Conversazioni sul futuro – incontri, dibattiti su attualità e vari argomenti, presentazioni di libri e dischi e altre sorprese.

Lunedì 27 aprile la quarta, e ultima, settimana di programmazione della striscia quotidiana prenderà il via con l’incontro “Virus volat, verba manent” che vedrà confrontarsi la sociolinguista Vera Gheno e il linguista Federico Faloppa.

Martedì 28 aprile l’incontro “Il like tattico e l’amore ai tempi della quarantena” con Alice Avallone (coordinatrice del College Digital della Scuola Holden), Luca Bottura (giornalista, conduttore radiofonico e autore televisivo che ha pubblicato da poco il volume “Buonisti un cazzo”, uscito per Feltrinelli), Bruno Mastroianni (filosofo e social media manager). Quanto e come sono cambiate le relazioni personali durante l’emergenza Coronavirus? è meglio vivere questa anomala situazione da soli o in coppia? Cosa succede in questo periodo sui social? E qual è il rapporto con il sesso e la pornografia?

Mercoledì 29 aprile l’approfondimento settimanale dedicato agli esteri, dopo Siria, Egitto e Covid-19 e diritti umani e Afghanistan, con la partecipazione di Gino Strada, fondatore di Emergency, proporrà un incontro dedicato alla Libia e ai migranti con le giornaliste Francesca Mannocchi e Annalisa Camilli. Non mancheranno alcune segnalazioni editoriali e, a cura di Beirut World Beat, musicali.

Francesca Mannocchi, che collabora da anni con numerose testate e tv, italiane e internazionali, è autrice del volume “Io Khaled vendo uomini e sono innocente” (Einaudi). Khaled è libico, ha poco piú di trent’anni, ha partecipato alla rivoluzione per deporre Gheddafi, ma la rivoluzione lo ha tradito. Cosí lui, che voleva fare l’ingegnere e costruire uno Stato nuovo, è diventato invece un anello della catena che gestisce il traffico di persone. Con il disegnatore Gianluca Costantini ha inoltre pubblicato, per Oscar Mondadori, la graphic novel Libia. Da circa un decennio la questione libica divide profondamente l’opinione pubblica italiana. Da un lato chi è stato favorevole all’intervento armato nel 2011, dall’altro i contrari. Da un lato – soprattutto – chi pensa che il flusso dei migranti verso le nostre coste vada fermato con ogni mezzo, e che i centri di detenzione “legali” e illegali in Libia siano una soluzione, dall’altro chi ritiene che i migranti imprigionati in Libia abbiano il diritto di fuggire ed essere salvati da trafficanti e sfruttatori.

Annalisa Camilli, giornalista e inviata del settimanale Internazionale, da anni impegnata a seguire le rotte delle migrazioni verso l’Europa, è autrice del libro “La legge del mare. Cronache dei soccorsi nel mediterraneo” (Rizzoli). Un viaggio necessario per capire che la legge del mare ha un unico obiettivo: salvare la vita di chi rischia di sparire tra le onde. «L’epidemia ha fatto sparire i migranti dai nostri discorsi, ma la propaganda contro di loro resiste e addirittura s’istituzionalizza», ha sottolineato la giornalista su internazionale.it. «La scorsa estate i migranti che provavano ad attraversare il mare per fuggire dalla Libia in guerra erano l’ossessione dei leader dei partiti sovranisti europei, che gridavano all’invasione contro ogni statistica e ogni evidenza fattuale. Ora i governi europei stanno usando la pandemia per giustificare condotte illegali come l’omissione di soccorso e chiudono i porti alle navi umanitarie, mentre le persone continuano a partire e a morire lungo le rotte migratorie dirette in Europa».

Giovedì 30 aprile (ore 18:50) puntata speciale dedicata a Musica e libri. Si parte con Carlo Massarini che, dialogando con il giornalista Donato Zoppo, presenterà il suo libro “Dear Mister Fantasy”, da poco uscito in un’edizione speciale e limitata per il suo decimo anniversario. Dai Rolling Stones in the Park al prog rock e ai primi grandi concerti in Italia, dalle voci della West Coast ai cantautori, attraverso il punk e la scena newyorkese. I ’70 e gli ’80, nelle parole e nelle fotografie di un giornalista e VJ che con Mister Fantasy ha fatto storia portando in Rai, per primo e prima di MTV, la “musica da vedere”. Carlo Massarini racconta il sogno di una generazione che, grazie al rock, si è aperta al resto del mondo. A seguire uno speciale per celebrare la Giornata internazionale del Jazz con la partecipazione di Gabriele Rampino e Maurizio Bizzochetti, rispettivamente direttore artistico e label manager dell’etichetta Dodicilune, il musicista francese Michel Godard, il sassofonista e compositore barese Roberto Ottaviano e la cantante Tiziana Ghiglioni. L’International Jazz Day promosso dall’Unesco, nasce nel 2011 da un’idea del musicista statunitense Herbie Hancock, “per evidenziare il jazz e il suo ruolo diplomatico di unire le persone in tutti gli angoli del globo”.

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