21 luglio – Dalle (vecchie) colpe alle (nuove) occasioni del sud

Martedì 21 luglio (dalle 20:30 – ingresso libero fino a esaurimento posti) al Castello Volante di Corigliano d’Otranto prende il via la rassegna di giornalismo e comunicazione politica “Io non l’ho interrotta“ (sostieni su Produzioni dal Basso). Dopo una breve presentazione del programma e la presentazione del volume “Le sfide della democrazia. La paura e la lusinga“, dalle 21:45 spazio all’incontro “Dalle (vecchie) colpe alle (nuove) occasioni del sud” con la sindaca di Corigliano d’Otranto Dina Manti, il sociologo Stefano Cristante e il direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia Claudio Scamardella, autore del saggio “Le colpe del Sud. Ripensare la questione meridionale per il Mezzogiorno, la Puglia, il Salento“, pubblicato da Manni.

Con la fine della Guerra fredda, la globalizzazione e la società digitale il Sud perde tutte le rendite di posizione territoriale che avevano garantito, fino a trent’anni fa, protezioni, aiuti e sostegni. Ma il meridionalismo non aggiorna la sua cassetta degli attrezzi, classi dirigenti ed élite intellettuali anziché produrre nuove idee si adagiano nella retorica dell’inganno e dell’abbandono, rifugiandosi nella sterile litania della “colpa degli altri” e nel rivendicazionismo lamentoso. Fino all’emergere di un sudismo impastato di nostalgie borboniche.Trent’anni persi a rincorrere il Nord. E trent’anni di opportunità sprecate. Ora il cerchio si chiude: il partito nato per punire il “banditismo dei meridionali” conquista voti e consensi anche al Sud, le popolazioni del Mezzogiorno si consegnano (si arrendono?) a chi le aveva insultate e additate come “zavorra del Paese”. In questo quadro la Puglia rappresenta un “caso”, con i ritardi infrastrutturali, gli indicatori socioeconomici negativi, il contrasto tra immagine e sostanza. Il suo governo prende la china del movimentismo immobilista producendo danni sul territorio, come accade per la xylella, il gasdotto Tap e l’llva. La primavera pugliese è durata un soffio, lasciando molte contraddizioni. Un “caso” è anche il Salento: terra in cammino, laboratorio di ciò che il Sud può essere o diventare se il meridionalismo “di pensiero” torna a prevalere su quello “di potere”, puntando su vocazione mediterranea e federalismo municipalista. È con il protagonismo dei territori che il Sud può riprendere il destino nelle proprie mani e rimettersi in marcia.

Nel rispetto delle linee guida e dei regolamenti sull’organizzazione degli eventi durante l’emergenza coronavirus, la sesta edizione della rassegna – promossa dall’associazione Diffondiamo idee di valore, con il coordinamento di Pierpaolo Lala e Gabriella Morelli, in collaborazione con il festival Conversazioni sul Futuro, le cooperative CoolClub, Big Sur, MultiService Eco e con il sostegno del Comune di Corigliano d’Otranto grazie al contributo del Co. Re. Com. (Comitato Regionale per le Comunicazioni) della Puglia – cambia formula. Il programma non sarà, infatti, concentrato in giorni consecutivi, come per le precedenti edizioni, ma in cinque serate tra luglio (martedì 21 e giovedì 23) e agosto (lunedì 3, martedì 4 e lunedì 10) che avranno anche alcuni ospiti in collegamento e saranno trasmesse in diretta streaming (facebook e youtube) per rendere possibile – considerati i posti limitati in platea – una partecipazione più ampia possibile del pubblico. Dalla collaborazione con altre manifestazioni, alcuni incontri saranno poi “riproposti” anche in altre località del Salento.