Il racconto della cronaca nera tra giornali, libri, podcast e serie tv

Da giovedì 8 a sabato 10 luglio nel Castello Volante di Corigliano d’Otranto torna “Io non l’ho interrotta“. La settima edizione della rassegna di giornalismo e comunicazione politica, organizzata dall’associazione Diffondiamo idee di valore con il coordinamento di Pierpaolo Lala Gabriella Morelli, proporrà – come ogni anno – incontri e presentazioni per indagare l’attuale situazione del giornalismo e della comunicazione politica in Italia con incursioni anche all’estero.

Sabato 10 luglio la serata finale, dopo l’anteprima a cura della Summer School di Fata Morgana Web, dalle 20:30 ospiterà l’incontro “La cronaca nera: giornali, libri, podcast, serie tv” con Cecilia Sala (ospite a Corigliano) e Chiara Lalli (presente in collegamento), autrici del podcast e del libro “Polvere. Il caso Marta Russo” (Mondadori), Stefania Divertito, giornalista e capo ufficio stampa del Ministero della Transizione Ecologica, l’esperto di tv e cinema Luca Bandirali

La giornalista Cecilia Sala e la filosofa e docente di Bioetica e Storia della medicina Chiara Lalli hanno curato insieme il Podcast Polvere che da poco è diventato anche un libro che racconta la morte di Marta Russo. Il 19 maggio 1997 la giovane studentessa viene uccisa da un colpo di pistola in un vialetto della città universitaria della Sapienza di Roma. La scena del crimine è particolarmente complessa perché su quel vialetto si affacciano più di cento finestre e passano ogni giorno moltissime persone. L’arma del delitto non si trova, il movente è inspiegabile e l’attenzione mediatica è senza precedenti. Inizialmente i sospetti si concentrano su un bagno al piano terra accanto al magazzino della ditta di pulizie. I dipendenti lo chiamano «il deposito delle munizioni», hanno il porto d’armi e sparano al poligono. Il caso sembra chiuso, quando la scientifica scopre una particella di polvere da sparo sul davanzale dell’aula 6, al primo piano di un edificio arancione. Questo granello di polvere, insieme ad alcune testimonianze contraddittorie, porta alla condanna di due assistenti universitari, Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, nonostante non conoscessero la vittima e non avessero un movente per ucciderla. La perizia della scientifica però è sbagliata: il granello di polvere non è con certezza un residuo di sparo, potrebbe essere quello dei freni di una vecchia Panda. Sono passati più di vent’anni e questo caso suscita ancora tante domande, come ha confermato il successo della serie audio da cui il libro è tratto. Chiara Lalli e Cecilia Sala hanno parlato con i protagonisti di questa storia, con i due condannati e con i loro accusatori. Hanno cercato negli archivi i documenti e le registrazioni dell’epoca, hanno analizzato i risultati della perizia con degli esperti. Hanno ricostruito le indagini e il processo, per vedere se tutto tornava. Il risultato è un’inchiesta tanto avvincente quanto angosciante. Ai dubbi specifici, molti dei quali rimangono senza risposta, si aggiunge la più spaventosa delle domande: se il caso Marta Russo fosse un errore giudiziario? Se un giorno fossimo noi a trovarci «schiacciati da una macchina inadeguata e incapace di correggersi»?

La rassegna è organizzata dall’associazione Diffondiamo idee di valore in collaborazione con Castello Volante di Corigliano d’Otranto, CoolClub, Multiservice Eco, Big Sur, Conversazioni sul Futuro, con il sostegno della Regione Puglia nel Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo e, tramite il Teatro Pubblico Pugliese, nella programmazione Custodiamo la cultura in Puglia, e del Comune di Corigliano d’Otranto grazie al contributo del Co. Re. Com. (Comitato Regionale per le Comunicazioni) della Puglia.

Nel rispetto delle normative antiCovid19 vigenti, gli appuntamenti del Castello Volante di Corigliano d’Otranto sono a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Prenotazione consigliata info@iononlhointerrotta.com