1 luglio – Chiamare, parlare, argomentare

Venerdì 1 luglio alle 20:30 nell’atrio del Castello Volante di Corigliano d’Otranto la seconda serata dell’ottava edizione di Io non l’ho interrotta si aprirà con l’incontro “Chiamare, parlare, argomentare“. Protagoniste dell’appuntamento Roberta Covelli, autrice del volume “Argomentare è diabolico. retorica e fallacie nella comunicazione” (Effequ), e Vera Gheno, sociolinguista e autrice dei volumi “Chiamami così. Normalità, diversità e tutte le parole nel mezzo” (Il Margine) e “Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole” (Effequ).

Argomentare è diabolico tratta di artifici retorici per chiunque voglia difendersi da finzioni e fallacie, ma anche per coloro che le vogliano usare (anche se confidiamo di persuaderli a non farlo). Col definitivo affermarsi dei Social network come forma privilegiata di comunicazione, lo scambio e la dialettica si vanno inclinando e trasformando proprio in relazione al mezzo, e ogni disputa o conversazione che emerge, a disposizione di una sempre più vasta platea, è analizzabile nei suoi valori di verità, finzione, deviazione, e riconoscibile nelle sue forme tossiche, ricorrenti e contagiose. Ecco perché avere i giusti mezzi per analizzare l’immensa quantità di narrazioni che quotidianamente ci troviamo davanti è non solo utile, ma in qualche modo vitale. Ed ecco perché in coda al libro c’è anche un comodo prontuario riassuntivo, da consultare ogni qualvolta se ne senta l’urgenza.


Negli ultimi tempi, si parla in toni anche molto accesi di linguaggio inclusivo o ampio: che cos’è, come funziona, a chi e a cosa serve? Si tratta di un eccesso di politicamente corretto, oppure è un tema con cui, volenti o nolenti, dobbiamo fare i conti? Nel volume “Chiamami così. Normalità, diversità e tutte le parole nel mezzo“, in cinque brevi e stimolanti capitoli (Differenze; Normalità; Normali, diversi, parole; Inclusività; Rapportarsi con le differenze) Vera Gheno cerca di fare il punto sul dibattito che si è sviluppato in Italia intorno al linguaggio, con l’intento di aiutare il lettore a prendere una posizione. Perché non c’è giustificazione più banale che non curarsi dell’argomento affermando «Ho sempre detto così».

Roberta Covelli è nata nel 1992 in provincia di Milano. Si è laureata in giurisprudenza con una tesi su Danilo Dolci e il diritto al lavoro, grazie alla quale ha vinto il premio Angiolino Acquisti Cultura della Pace e il premio Matteotti, e ha proseguito gli studi con il dottorato di ricerca in diritto del lavoro, studiando cooperative, imprese recuperate e beni comuni. Scrive per «Slow News», «Fanpage» e «Valigia Blu». È autrice del saggio Potere forte. Attualità della nonviolenza (effequ, 2019) e del racconto “L’eccezione e la regola” in Circospetti ci muoviamo (effequ, 2021).

Vera Gheno, sociolinguista, traduttrice dall’ungherese e divulgatrice, ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca e per quattro anni con la casa editrice Zanichelli. Ha insegnato come docente a contratto all’Università di Firenze per 18 anni; da settembre 2021 è ricercatrice di tipo A presso la stessa istituzione. Tra le sue opere più recenti, Trovare le parole. Abbecedario per una comunicazione consapevole (2021, con Federico Faloppa, Edizioni Gruppo Abele), Le ragioni del dubbio. L’arte di usare le parole (2021, Einaudi).

L’incontro è in collaborazione con “I dialoghi del faro”, nell’ambito di “Fari di Comunità”, progetto finanziato dalla Regione Puglia attraverso l’Avviso pubblico 2/2017 “Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale”.

Ingresso libero. Info 3394313397 – info@iononlhointerrotta.com
Sostieni con una donazione su Produzioni dal basso